venerdì 30 gennaio 2015

Gastone, all'improvviso.

E poi...ci sarebbe Gastone!”La volontaria del canile che ci faceva strada tra le gabbie, alla ricerca
del nostro nuovo amico, si era fermata un attimo, colta da un' improvvisa ispirazione .
“E' un po' in la' con gli anni, ma è ancora in gamba, ed è un tesoro. E' in canile da più di dieci
anni...”
“No” pensavo. Avevamo da poco perso la nostra Isotta, morta a 15 anni dopo una lunga malattia ed
ero assolutamente certa di volere un cucciolo, o almeno un cane giovane. Di sicuro non un cane di
undici anni...
Nel frattempo i miei bambini erano già corsi avanti, verso la gabbia che la signora ci aveva indicato,
e mio marito ed io li raggiungemmo, incuriositi.
Dietro le sbarre, sdraiato al timido sole di gennaio, c'era un cane tre volte più grosso della nostra
cagnolina, dal pelo rossiccio e con una grossa protuberanza sul capo.
Nel vederci arrivare, spalancò le fauci, scoprendo una fila di denti di tutto rispetto.
“Vi presento Gastone, il cane che ride!” commentò la volontaria, entrando nella gabbia e facendoci
cenno di seguirla.
Anche il mio bimbo di cinque anni si fece coraggio ed entrò, ricevendo una leccatina sul viso a mo'
di saluto.
“Prendiamo lui, vero?” dissero in coro gli altri tre. Provai a replicare, proponendo altri cani che
avevamo visto, tutti più giovani e meno “ingombranti”di lui, ma la loro risposta mi lasciò senza
fiato.
“E' stato tutta la vita in canile e nessuno lo ha mai voluto. Gli altri cani sono belli e giovani,
troveranno subito qualcuno che li porterà con sé. Lui ha solo noi”
Lo prendemmo il sabato successivo e da allora sono passati sedici mesi. Gastone è diventato uno di
noi, è come se ci fosse sempre stato. Sappiamo bene che il tempo che ci resta da passare insieme
non sarà tantissimo, ma in fondo mai nessuno lo sa.

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